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Fermata FerrosudVito GruossoPrezzo: €17.50 978-88-567-5145-1 Numero pagine: 289 |
"Una terra avara di lavoro dove sono ancora troppe le persone, soprattutto giovani, costrette ad abbandonarla per trovare fortuna in altre parti del mondo": Luca è ingaggiato nella battaglia contro il progressivo degrado che porta via le menti migliori, ma è pure sconcertato e combatte l'altra battaglia, quella contro l'arrivismo politico che corrode l'immagine di regione pulita e laboriosa della Basilicata, la sua regione. Luca, figlio di contadini, studente contestatore, diventa quasi per caso militante di partito di una nuova sinistra. Sindacalista leale, riesce a farsi strada nella politica fino a diventare senatore della Repubblica. Coinvolto e stupefatto dalle istanze di cambiamento degli anni '60, accetta le sfide, cerca l'impegno e predilige la linea del costruttore-innovatore e di convinto sostenitore delle ragioni del movimento dei lavoratori e della sinistra. Si batte contro la disoccupazione dei giovani, si impegna nello sviluppo dell'economia lucana per ridefinire il volto industriale della regione a partire dall'insediamento FIAT di Melfi. Personaggio scomodo Luca, fuori dal coro, che in molti tentano di contrastare, ma che va avanti lo stesso, con dedizione e responsabilità. Fermata Ferrosud non è solo la storia di Luca. È soprattutto uno spaccato delle vicende socio-politiche degli ultimi quarant'anni. È un j'accuse implacabile delle forme degenerate del potere e dei nuovi poteri, anche di quelli originati da una sinistra deforme. È la storia degli operai, di una comunità di donne e uomini umili eppure dotati di una energia e di una ricchezza straordinaria, protagonisti di una vicenda collettiva in grado di cambiare il corso della storia di una piccola regione, la Basilicata, marginale e virtuosa, e dell'intera Italia.
Vito Gruosso è nato a S. Fele nel 1948. Dopo il diploma di scuola media superiore ha lavorato per un breve periodo come operaio in Germania. Rientrato in Italia, ha trovato impiego in una fabbrica metalmeccanica del gruppo FIAT, dove da delegato sindacale è diventato in pochi anni segretario della FIOM e in seguito segretario generale della CGIL della Basilicata e membro dell'esecutivo nazionale. Nel 1994 è stato eletto per la prima volta Senatore della Repubblica nel collegio di Melfi, mandato che ha ricoperto fino al 2006, durante il quale ha fatto parte della Commissione lavoro e previdenza sociale e di quella di controllo sugli enti di previdenza e assistenza.