Un viaggio, tanti viaggi, in una porzione di mondo conosciuta spesso solo per le bellezze naturali e non per la vita che pulsa, che agisce, che vive. Al centro del libro proprio loro, le Isole di Capo Verde: non un viaggiatore, protagonista assoluto, che guarda, ma la realtà che viene guardata, l’infinità di persone che il viaggiatore si ritrova attorno, ognuna con qualcosa da dire e una storia da raccontare. Da un complesso eterogeneo che unisce elementi naturali, come il mare, i deserti, il vento Harmattan, le montagne, il vulcano, ad altri culturali, come il creolo, il meticciato, la storia di Capo Verde, la gastronomia, scaturisce tutto un insieme di sensazioni, essenze e sfumature che la sensibilità del viaggiatore ricerca e trova nella vera Capo Verde, nella sua musica e nelle sue tradizioni. Così nasce questo libro, cresciuto come un diario, fissando di getto sensazioni provate o rielaborando concetti a distanza: con una prosa che da lineare diventa veloce, rapida, con pochi segni di interpunzione per non rompere il respiro, periodi caratterizzati da una non proprio rigida applicazione delle regole grammaticali, per dare il senso del parlato, del vissuto, delle sensazioni sperimentate in un viaggio che fa crescere l’anima.
Antonio Danise è nato nel 1961 a Reggio Calabria e vive a Firenze. Lavora come funzionario pubblico. Ha fondato ed è presidente dell’associazione “Capo Verde e non solo” per promuovere la cultura di Capo Verde e dei Paesi di lingua portoghese e conduce un programma radiofonico di musica e cultura capoverdiana. Passaporto per Capo Verde è la sua prima pubblicazione.
In copertina: immagine di Costantino Giovine
Rassegna Stampa
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