Nella grande sala della sinagoga di Livorno nasce una storia d’amore impossibile tra Sara Vespignani, ricca imprenditrice ebrea, e il giornalista “gentile” Valerio Morgiano, livornese della Venezia, ormai avanti negli anni, ma sempre determinato a esprimere il proprio punto di vista anche su questioni scottanti. La loro storia, in una Livorno che Otello Chelli descrive con gli occhi di chi è profondamente innamorato della propria città, coinvolgerà le due famiglie, così differenti l’una dall’altra, e tutte le loro vite, avvolgendoli nella passione totale di chi si è sempre appartenuto, anche prima d’incontrarsi; dovranno farsi accettare dal mondo per dar vita alla famiglia tanto desiderata. Fanno da sfondo alla storia d’amore la sanguinosa guerra in Medio Oriente e le vicende di due popoli, quello palestinese e quello israeliano, che Chelli narra con crudo realismo e sentita preoccupazione.
Otello Chelli è nato il 25 marzo del 1933 a Livorno. Attualmente è giornalista e consigliere comunale nella sua città, nelle liste di Rifondazione Comunista come indipendente di sinistra. Ha collaborato a giornali e rotocalchi, scrivendo gratuitamente alcuni libri per il mondo cooperativo e associazionistico. Ha già pubblicato il romanzo La stirpe dei Morgiano, autobiografia dei suoi primi tredici anni di vita.
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15/01/2009 Il Tirreno
29/01/2009 Il Corriere Marittimo
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