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Dalla penna di un giovane avvocato nasce una sorta di “noir bianco”, senza omicidi, ma con grandi traffici di denaro, incentrato su quello che è il mondo degli avvocati d’affari. Al centro della storia una truffa apparentemente di poco conto, messa a punto da un dirigente italiano e perpetrata ai danni di una multinazionale del petrolio. A indagare su questa storia viene stranamente incaricato uno studio legale italiano tra i più costosi e il caso è affidato al giovane Agapito Ciavola, al primo caso in completa autonomia. Alle prese con la sua storia d’amore e una vita da normale ventiseienne, tra interrogatori e investigazioni l’avvocato scandaglia le vite private dei personaggi coinvolti e, passo dopo passo, mette insieme i pezzi di un puzzle che svelerà una trama molto più complicata di quello che i suoi superiori avevano ipotizzato. Scritto con taglio molto ironico, oltre a essere un romanzo giallo, interrotto di tanto in tanto dall’introspezione del protagonista, è una storia che ha al centro di tutto le donne, in grado di condizionare dall’inizio alla fine i destini dei loro uomini. Matteo Di Pumpo è nato nel 1981 a San Marco in Lamis (FG), cresciuto a Torremaggiore (FG), vive a Milano dal 2000. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università “Bocconi” di Milano, lavora presso uno studio legale internazionale. Ha collaborato con la redazione e pubblicato periodicamente articoli del quotidiano on-line “www.Capitanata. it”. Le femmes fatales è il suo primo romanzo. In copertina: Gustav Klimt, Sea Serpents III.
Dalla penna di un giovane avvocato nasce una sorta di “noir bianco”, senza omicidi, ma con grandi traffici di denaro, incentrato su quello che è il mondo degli avvocati d’affari. Al centro della storia una truffa apparentemente di poco conto, messa a punto da un dirigente italiano e perpetrata ai danni di una multinazionale del petrolio. A indagare su questa storia viene stranamente incaricato uno studio legale italiano tra i più costosi e il caso è affidato al giovane Agapito Ciavola, al primo caso in completa autonomia. Alle prese con la sua storia d’amore e una vita da normale ventiseienne, tra interrogatori e investigazioni l’avvocato scandaglia le vite private dei personaggi coinvolti e, passo dopo passo, mette insieme i pezzi di un puzzle che svelerà una trama molto più complicata di quello che i suoi superiori avevano ipotizzato. Scritto con taglio molto ironico, oltre a essere un romanzo giallo, interrotto di tanto in tanto dall’introspezione del protagonista, è una storia che ha al centro di tutto le donne, in grado di condizionare dall’inizio alla fine i destini dei loro uomini.
Matteo Di Pumpo è nato nel 1981 a San Marco in Lamis (FG), cresciuto a Torremaggiore (FG), vive a Milano dal 2000. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università “Bocconi” di Milano, lavora presso uno studio legale internazionale. Ha collaborato con la redazione e pubblicato periodicamente articoli del quotidiano on-line “www.Capitanata. it”. Le femmes fatales è il suo primo romanzo.
In copertina: Gustav Klimt, Sea Serpents III.
Rassegna Stampa