Perché “storie cattive”? Nei quattro racconti del giovane Marco Cattarulla si respira l’inquietudine, quel fi lo sottile che ci dà la sensazione che ci sia qualcosa che non va, che non è al suo posto, che sfugge al controllo del buon senso e della logica umana. La natura, grande protagonista, si ribella, si muove e assume sembianze sconvolgenti, “togliendo sotto ai piedi del genere umano le loro certezze e le loro forze”. E si va al di là della netta suddivisione tra buoni e cattivi, perché i cattivi lo sono talmente tanto da travalicare quel confi ne tutto umano fatto di calcolo e assenza di scrupoli. Sembra che ci sia qualcosa di più forte, di più grande che sfugge al loro stesso controllo. E, intanto, seguiamo e aspettiamo che i buoni capitolino, senza gloria, senza possibilità alcuna. La vittoria, se così la si può chiamare, è sempre nelle mani di qualcun altro e si rivela una sconfi tta, un precipizio che sconvolge l’ordine e il senso, e porta tutto con sé...
Marco Cattarulla è nato il 10 giugno del 1982 a Bra (CN) e abita attualmente a Cafasse, vicino a Torino. Dopo il diploma di perito elettrotecnico ha trovato impiego presso una ditta artigianale di manutenzione elettrica a conduzione famigliare. Storie Cattive è la sua prima esperienza editoriale. Ha pubblicato alcuni brevi racconti sul sito www.scheletri.com riscuotendo un discreto successo.
Rassegna stampa
14/01/2010 Il Risveglio |